Culture Diverse

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ISTITUTO D’ARTE  “F. MENGARONI”  E  LICEO CLASSICO  “T. MAMIANI” 

PROGETTO DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI STRANIERI 

a.s. 2007-2008 


SCUOLA CAPOFILA: ISTITUTO STATALE D'ARTE "F. MENGARONI" 
Sede ed Indirizzo: c.so Xl Settembre, 201 - 61100 PESARO 
Riferimenti telefonici e posta elettronica: tel. e fax 0721/31416 
e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it 
Tipologia della scuola: Istituto d'Arte – Liceo d'Arte Sperimentazione Michelangelo 
Referente del progetto: Prof.ssa Loretta Franca 
SCUOLA IN RETE: LICEO CLASSICO “T. MAMIANI” Sede ed indirizzo: via Gramsci, 2 - 61100 PESARO 
Riferimenti telefonici e di posta elettronica: tel. 0721/32662 
Tipologia della scuola: Liceo Classico - Liceo Linguistico Sperimentazione Brocca – Liceo Sociopsicopedagogico 
Referente del progetto: Prof.ssa Francesca Cappelli 

UNIVERSITA’ DI URBINO “ CARLO BO” - Corso di Laurea in Lingue Orientali – Pesaro Studi. 
C.E.S.D.E — Centro Sviluppo Documentazione Educativo del Comune di Pesaro — via Martini, 27 – Pesaro. 

A Ufficio Scolastico Regionale per le Marche 
Segreteria del Direttore Generale 
Via XXV Aprile, n. 19 – 60125 ANCONA 

Oggetto: Art. 9 del C.C.N.L. del Comparto Scuola in data 24 luglio 2003. 
Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio a forte processo 
immigratorio e contro l’emarginazione scolastica. 
Anno scolastico 2007/2008. 
“ La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni 
tranieri” 

L’Istituto “F. Mengaroni”e il Liceo Classico” T. Mamiani”: ovvero gli alchimisti nel presente multietnico. 

“La Scuola deve divenire vero e proprio luogo di sintesi in cui lo studente, qualunque sia la sua origine etnica, si riconosce e al quale deve sentirsi di appartenere, in alternativa a luoghi “altri” non strutturati né connotati da valenze educative e formative per un futuro cittadino dell’Italia e dell’Europa.” 
Viviamo nelle “ migliori delle scuole possibili” e quindi multicultura, intercultura e multietnicità non sono problemi irrisolvibili e non devono spaventare: la soluzione è possibile anche se sono necessarie potenzialità continue, risorse finanziarie giuste, strumenti didattici adeguati. 
Le volontà devono essere complementari, e non divise, verso un unico obiettivo: accettare “ l’altro” in uno scambio reciproco di positività. 
L’Istituto “F.Mengaroni” e il Liceo T. Mamiani di Pesaro sono già da anni sensibili alla realtà multietnica che si è creata in Italia e alla conseguente presenza degli alunni di origine straniera in progressivo aumento anche nel loro spazio didattico sociale. 
Fare conoscere la lingua italiana , i suoi modelli di comunicazione, i suoi percorsi esplicativi, le sue regole e i suoi meccanismi di funzionamento, la capacità di rapportarla ai vari contesti storico-culturali che sono ormai presenti, sono stati i primi obiettivi che si sono posti, poiché attraverso la comprensione reciproca è possibile essere ascoltati e ascoltare l’altro, riconoscere ed essere riconosciuti, avere modo di creare delle salde strutture sulle quali poter costruire o “ricostruire” una identità civile. 
Tale offerta è stata la base e il nucleo per incontrare i ragazzi e le loro famiglie “straniere”, per poter cogliere e risolvere certe realtà a volte drammatiche o troppo lontane. 
Incontrare “ l’altro” e avvicinarlo rispettando la sua identità, la sua religione,la sua formazione culturale è un problema non solo pedagogico e umano, ma anche politico e strutturale: i ragazzi di oggi sono già il futuro del nostro paese e dell’Europa e costituiranno le strutture portanti di molte realtà in una soluzione multietnica e multiculturale. 
I percorsi didattici delle scuole (espressi nei P.O.F.) e delle sezioni interessate all’inserimento degli allievi stranieri sono volti a dimostrare che, ancora una volta, le somiglianze sono maggiori delle differenze e che tutti i riferimenti (da quelli verbali a quelli culturali, religiosi, sociali o riferibili ad abitudini e costumi) sono in realtà appartenenti ad una stessa matrice, quella che sostiene che l’essere umano è unico, semplicemente nomade dalle origini dei tempi. 
La globalizzazione, le telecomunicazioni e i continui mutamenti sociali sollecitano la Scuola, in primis, a migliorare le strategie educative per tutti, in un’ottica interculturale per mezzo della quale ognuno di noi deve imparare a dialogare e a rapportarsi con le culture diverse: “dal canone etnocentrico a quello del cittadino cosmopolita”. 
D’altra parte “i mutamenti oggi sono sempre più rapidi e globali, i saperi divengono presto obsoleti e gli individui devono imparare a interagire con realtà diverse”, perciò tutti gli studenti, italiani e non, vanno dotati di strumenti per comprendere le altre culture e collegarle alla propria, vanno educati al cambiamento in un’ottica auspicabile di collaborazione e di pace tra le idee. 
Le scuole, come indicato nei P.O.F. su proposta dei Consigli di classe, hanno per l’anno scolastico 2007/2008, i seguenti obiettivi prioritari per l’integrazione: 

1- accoglienza adeguata degli allievi provenienti da varie realtà geografiche, sociali, culturali (Cina, Arabia Saudita, Romania, Albania, …) e successiva organizzazione di pertinenti strategie educative; 
2- insegnamento dell’italiano come seconda lingua al centro dell’azione didattica, non più come lingua dell’emergenza e della necessità, ma come idioma di una nuova cittadinanza attiva; 
3- promozione di una buona competenza nell’italiano scritto e parlato o il raggiungimento, in ogni caso, di una base linguistica e di una competenza adeguata, che possano consentire il livello minimo di partecipazione sociale sia all’interno che all’esterno della scuola; 
4- la considerazione che il bilinguismo e il plurilinguismo siano fonte di vantaggi cognitivi che arricchiscono il nostro patrimonio culturale senza per questo temere di perdere la nostra identità linguistica e sociale ,che anzi ne risulterà avvantaggiata, se coltivata come punto di riferimento in maniera consona ed approfondita; 
5- riconoscere le varie lingue d’origine e valorizzare il patrimonio linguistico degli studenti; 
6- valorizzare il patrimonio culturale degli allievi stranieri, riconoscendo le competenze già possedute in ambito scientifico, matematico, tecnico o nell’utilizzo dei linguaggi non verbali ed indirizzarle ad obiettivi pertinenti ed adeguati al contesto socio-culturale del nostro paese nel quale ora sono inseriti, nel rispetto reciproco delle proprie identità e diversità; 
7- impedire i fenomeni di abbandono dalla scuola di questi giovani che potrebbero avere e creare problemi gravi a se stessi e agli altri nella società, se questa non li accetta o non li riconosce come individui aventi gli stessi diritti e le stesse possibilità degli altri adolescenti; 
8- seguire i giovani stranieri con attenzione didattica e psicologica particolare, visto il sommarsi in loro di vari problemi legati allo sdradicamento dal loro paese, dalle loro abitudini, dalla loro cultura di origine, “sospesi tra diversi mondi e insegnamenti,impegnati nella faticosa costruzione della loro identità, in una età difficile di per se stessa ( qual è l’adolescenza )”, in una realtà che ci vede sempre più cosmopolitamente vicini e per questo fonte di confronti e di attese; 
9- coinvolgere i genitori e le famiglie degli allievi stranieri nell’orientamento della scuola, nella scelta dei percorsi in itinere, in modo che si attui un vero colloquio e sia facilitata l’integrazione nel nostro contesto sociale anche dei nuclei familiari,perché si promuovano scelte consapevoli e responsabili in una società oggi più spesso contestatrice che propositiva. 

FINALITA’ 

Come indicato nella premessa, le Scuole intendono promuovere migliori strategie educative per tutti in un’ottica interculturale per: 
1- aiutare l’inserimento e l’apprendimento degli allievi stranieri; 
2- guidare gli studenti, italiani e non ,a comprendere le altre culture e a collegarle alla propria; 
3- educare i giovani ai cambiamenti in atto in un’ottica multiculturale e di dialogo reciproco; 
4- educare alla interculturalità come fine di nuovi saperi; 
5- promuovere i valori della solidarietà, dell’appartenenza e della responsabilità reciproche nell’incontro con “l’altro”; 
6- promuovere la convivenza civile attraverso l’educazione alla cittadinanza ,all’impegno sociale, alla promozione culturale; 
7- formare nuovi cittadini “planetari”. 

METODOLOGIE E INTERVENTI PREVISTI 

Gli Istituti, attraverso la collaborazione dei vari Consigli di classe, hanno attuato piani di studio individualizzati che considerano: 
1- la gradualità dell’insegnamento che parte dall’alfabetizzazione alla microlingua per un apprendimento adeguato e personale; 
2- i percorsi individuali di 10 ore settimanali “fuori dall’aula” con la presenza di “tutors” linguistici degli allievi, esperti nella rispettiva madre lingua (ore di insegnamento corrispondenti in parte alle discipline teoriche); 
3- la presenza in classe dei “tutors” per altre ore da stabilire in itinere a seconda delle necessità; 
4- l’utilizzo della presenza di allievi stranieri,già inseriti nei precedenti anni scolastici, come mediatori linguistici e culturali per attività interdisciplinari e trasversali; 
5- l’attivazione di corsi di recupero e di approfondimento pomeridiani con gli insegnanti delle classi, con la possibilità di promuovere anche corsi serali per i genitori immigrati così da agevolare l’apprendimento dei figli nelle materie linguistiche; 
6- la creazione di una biblioteca specifica e più idonea alla nuova realtà multiculturale che possa fare conoscere e mettere a confronto realtà spaziali e culturali diverse per un reciproco arricchimento; 
7- la formazione di gruppi di lavoro operativi che sappiano creare sinergie idonee tra la scuola e il nuovo mondo professionale che si sta creando; 
8- l’utilizzazione delle lezioni proposte da RAI EDU 1 nei giorni indicati dalle trasmissioni; 
9- l’utilizzazione del sito web (www.initalia.rai.it) “vero e proprio quaderno on-line per insegnati e allievi, con i filmati in videostreaming, i testi di tutti i prodotti televisivi, le informazioni in servizio, i link utili ed esercizi con autovalutazione”; 
10- l’adesione a progetti avviati dagli organi locali preposti alle Politiche Educative, come ad es: “Lo sguardo cosmopolita. Incontri con autori, opere, film della nostra società interculturale.” 

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA 

Il protocollo d'accoglienza prevede la formazione di una commissione formata dal Dirigente Scolastico, un docente (il referente del progetto), un assistente amministrativo ed uno studente tutor. Compiti della commissione sono: 
- Prima accoglienza in segreteria per l'iscrizione e visita della scuola (compito dell'assistente Amministrativo); 
- colloquio preliminare del docente referente con lo studente che chiede l'iscrizione e con i suoi genitori; 
- esame del curriculum scolastico da parte del docente e del Dirigente Scolastico; 
- test di rilevazione delle competenze comunicative e linguistiche; 
- proposta di inserimento nella classe con il Preside; 
- convocazione del Consiglio di classe e conseguente delibera per l'inserimento; 
- coinvolgimento di tutti i docenti e degli studenti-tutor, per il primo approccio e per la preparazione di un programma individualizzato. 

EDUCAZIONE INTERCULTURALE 

Attivazione dei laboratori interculturali, condotti da docenti, esperti e allievi stranieri, con la eventuale collaborazione di alcuni componenti familiari che abbiano competenze in merito. 
E’ possibile, per uno studente di una delle due scuole in rete, frequentare un laboratorio che è attivato nell'altra scuola, previo assenso dei genitori. Per questo l'organizzazione oraria dei laboratori dovrà essere compatibile fra i due Istituti. 

I laboratori si articolano secondo diverse tipologie: essi potranno essere liberamente scelti dagli studenti: 
- laboratorio di letteratura, finalizzato alla scelta di testi significativi delle culture di appartenenza degli studenti (solo presso Liceo Mamiani); 
- laboratorio di geografia e/o scienze, finalizzato all'ampliamento delle conoscenze geografiche attraverso la testimonianza di chi proviene da quei luoghi lontani, ma anche delle problematiche relative a sviluppo e sottosviluppo (da svolgersi in entrambe le scuole); 
- laboratori di attività manuali e grafiche: discipline plastiche, pittoriche e geometriche; (in orario pomeridiano presso l'Istituto d'Arte Mengaroni); 
- laboratorio di lettura espressiva, finalizzato alla valorizzazione dei testi bilingue prodotti dai laboratori interculturali (presso entrambe le scuole). 

RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI 

L’Istituto “F. Mengaroni” e il Liceo classico “T. Mamiani” di Pesaro lavorano in collaborazione con: 
1- il C.E.S.D.E. del Comune di Pesaro; 
2- l’Università di Urbino “Carlo Bo”. Corso di laurea in Lingue orientali-Pesaro Studi. 

DURATA DEL PERCORSO EDUCATIVO E FASI OPERATIVE 

Gli allievi sono seguiti per l’intero anno scolastico attraverso le seguenti fasi operative: 
1- ricerca di materiali adeguati; 
2- accoglienza; 
3- presentazione dei “tutors”; 
4- lavoro annuale con gli insegnati della classe; 
5- verifiche periodiche del lavoro svolto; 
6- incontri in itinere con le famiglie. 

RISORSE UMANE 

Gli insegnanti di lettere sono il punto di riferimento del lavoro nelle classi interessate; essi si avvalgono della collaborazione dei referenti del progetto che seguiranno l’intero percorso scolastico e che terranno i contatti con: 
1- l’Università di Urbino “Carlo Bo” – Corso di laurea in Lingue orientali – Pesaro Studi; 
2- C.E.S.D.E. – Comune di Pesaro – Assessorato alle Politiche Educative. 
3- i “tutors” specializzandi nelle varie lingue straniere. 

PREVENTIVO DI SPESA 
 

Corsi intensivi a inizio d'anno — h.60 € 3000/00
_ Sportello italiano L2 – h 60Sportello italiano L2 — h.60 € 3000/00
Preparazione materiale per laboratori — h.20 € 550/00
Materiale di consumo € 150/00
Progettazione e coordinamento — h.15  € 300/00
Totale € 7000/00
 

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