La stilista Alberta Ferretti incontra all'Excelsior le studentesse del Liceo Mengaroni

Visualizza il testo con caratteri grandi Visualizza il testo con caratteri medi Visualizza il testo con caratteri medi

 

Da "Il Resto del Carlino" edizione di Pesaro

Pubblicato il 20 aprile 2018 
Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018 ore 10:30

Pesaro, 20 aprile 2018 - Difficile non notare il suo fascino. Tanti di noi, forse, vorrebbero essere Alberta Ferretti. L’eleganza che contraddistingue la regina dello chiffon, stilista di fama internazionale, nata a Gradara e cresciuta a Cattolica, non è passata inosservata nemmeno quando, all’Hotel Excelsior di Pesaro mercoledì sera, Ferretti, oltre ad aver incassato gli applausi del pubblico in sala, ha ipnotizzato completamente gli sguardi dei ragazzi presenti.

All’interno della serata, organizzata dal Lions Club Pesaro Della Rovere e Lions Club Pesaro Host, la stilista ha tenuto l’incontro pubblico dal titolo “Una donna tra creatività e lavoro nella società del 2000”, moderato dal giornalista Franco Elisei. E si è rivolta proprio agli studenti della 3, 4 e 5 D (corso fashion designer) del Liceo Artistico Mengaroni, accompagnati della preside Serena Perugini. Dopo un breve saluto da parte del presidente di Lions Club Della Rovere, Federico Buscarini e del presidente di Lions Club Pesaro Host, Alessandro Scala, Ferretti ha aperto le danze.

“Chi fa moda lo fa con una grande passione - ha esordito la stilista - : il lavoro diventa vita e la vita lavoro. I due ambiti sono strettamente interconnessi. Ho sempre pensato che ‘volere è potere’ e ne ho fatto uno stile di vita. Oggi niente è facile, ma non lo era nemmeno quando ho cominciato io. Ero una semplice ragazza di Cattolica e sono partita dal nulla: mia madre aveva una sartoria, poi insieme abbiamo aperto un negozio. Lei era restìa, io ci credevo. E alla fine, in quella piccola realtà, mi sono creata un giro che non mi bastava più”.

Impossibile, per le studentesse presenti, trattenere l’emozione. Per molte, l'incontro di ieri sera, è stato una vera e propria lezione di vita.  “Amo dire che la mia boutique è stata la mia aula - ha continuato Ferretti - e che le mie clienti sono state le mie docenti. Quel negozio, dove ho iniziato a realizzarele mie prime gonne,  lo lasciai poi a mio fratello ed io aprii un laboratorio dove avevo 4 operaie. E’ stata una sfida. Mi chiesi, ad un certo punto, quale potesse essere uno stilista emergente da poter lanciare. Provai con Enrico Coveri, gli proposi di produrre e distribuire una collezione che portasse il suo nome. Lui accettò e fu un successo”.

Poi, la regina della moda, ha snocciolato qualche numero: “Con il marchio A.F. nel 2017 abbiamo fatturato 313 milioni di euro. Con 1400 dipendenti in azienda, 3mila clienti in tutto il mondo, produciamo 8mila modelli all’anno. Oggi teniamo conto anche dei cambiamenti apportati con le nuove tecnologie, ma io faccio ancora i disegni a mano, sono rimasta la bottegaia di allora. Anche se mi rendo conto che, ora, quello che funziona, è l’online, dove ci sono blogger ed influencer”.

Ad applaudirla, in prima fila, l’amica, Silvana Ratti e la dottoressa Annamaria Gubbini, del Lions Club Della Rovere, tra le organizzatrici della serata. “Molti pensano che la moda sia qualcosa di leggero - ha concluso Ferretti - : non è così. In Italia, abbiamo i tessutai più bravi del mondo e la moda da lavoro a milioni di persone. Anche per le scuole facciamo diversi stage: lo stagista non viene coinvolto in un’attività diretta, ma ci vuole l’umiltà di ascoltare perché è un grande insegnamento. Quando mi chiedono qual è il messaggio più importante nella moda, rispondo sempre che il momento magico è la sfilata. Se prima era per pochi, oggi, grazie allo streaming e ai social, è in diretta con il mondo. E' questo che oggi decreta il suo successo".

La serata, dopo la prima parte pubblica, si è conclusa con una cena privata riservata ai soci dei due Lions Club, alla quale ha preso parte anche la stilista. "Alberta Ferretti ci ha dato subito la sua disponibilità per partecipare all'evento - ha spiegato il presidente del Lions Club Della Rovere, Federico Buscarini - : è stato bello vedere che una donna di grande fama, nella prima parte pubblica dell'incontro, abbia deciso di incontrare proprio delle studentesse. Un' occasione di grande spessore"

Allegati

Contatti

Contatore visite